martedì 2 marzo 2010

Testudo


Testudo, formazione difensiva delle truppe assedianti, per la quale i soldati si riunivano strettamente l’uno all’altro, coprendosi le teste con gli scudi, in modo da formare una massa compatta sulla quale dardi, giavellotti e pietre scivolavano via; in questo modo i soldati potevano avvicinarsi alle mura delle città assediate.


Macchina da guerra
che copriva e difendeva l’ariete; consisteva in una specie di baracca mobile col tetto corazzato. Altre testuggini erano adoperate a contenere e proteggere i soldati intenti a riempire le fosse nemiche o a fare altre opere attorno alle mura della città assediata.

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nella foto: Testudo coperta

Rorari

Rorari, in origine, con gli accensi, erano gli uomini della quinta classe, atti alle armi, e forniti di armi leggere (fionda e pietre). Con la riforma dell’ordine di battaglia (dopo le guerre latine), i Rorari sono distinti dagli accensi, Entrambi costituivano le truppe leggere, il cui compito era di molestare il nemica prima del combattimento.

Ronfea

Ronfea, rhomphaea, potente lancia, di origine tracio-illirica, conosciuta dai Greci solo all’epoca macedone. A Roma fu introdotta da prima da schiavi e gladiatori, Era lunga almeno 2 m, e per metà di ferro a doppio taglio.

Sagum

Sagum, veste di nome e origine gallica; un pezzo di stoffa di lana rude, quadrata, che si gettava sulle spalle e si assicurava con una fibbia, e scendeva fino al ginocchio; nera in segno di lutto, Presso i Romani serviva come abito militare.

Sacramentum

Sacramentum, giuramento di fedeltà dei soldati romani, prestato in corpo (quello prestato singolarmente si chiamava ius iurandum).

Sambuca

Sambuca, macchina di cui i Romani si servivano negli assedi; consisteva in un ponte che veniva gettato dalle torri d’assedio sulle mura della città assediata. Strumento musicale, una specie di arpa triangolare, che mandava note acute e vibranti.

Signa

Signa, nome generico dei segnali militari, e cioè dei comandi orali, della parola d’ordine, dei segnali dati per mezzo della tuba o della bucina o dei corni, e finalmente delle insegne (aquile, bandiere, ecc.).