giovedì 30 dicembre 2010

Soldato in ordine di marcia

                                                        Soldato in ordine di marcia

martedì 28 dicembre 2010

lunedì 27 dicembre 2010

Sistmea difensivo di un Campo


Sistema difensivo di un Campo
a - Vallum;
b - Loricula;
c - Fossa Duplex;
d - Turres;
e - Pontes;
f - Porta;

venerdì 24 dicembre 2010

Pietra Tombale di cavaliere romano da Hexham

                                           Pietra Tombale di cavaliere romano da Hexham

mercoledì 22 dicembre 2010

lunedì 20 dicembre 2010

sabato 18 dicembre 2010

giovedì 16 dicembre 2010

lunedì 15 novembre 2010

Battaglia tra germani e legionari romani

                                             Battaglia tra germani e legionari romani

sabato 30 ottobre 2010

Legionari romani attraversano un ponte

                                            Legionari romani attraversano un ponte

sabato 23 ottobre 2010

Fromboliere

                                                                  Fromboliere

domenica 17 ottobre 2010

sabato 16 ottobre 2010

Insegne Romane

                                                                     Insegne Romane

giovedì 23 settembre 2010

Soldato Romano

                                                                     Soldato Romano

mercoledì 24 marzo 2010

Stipèndio

Stipèndio, la paga militare che per la fanteria cominciò a Roma dopo l’assedio di Veio. Prima si dava solo ai cavalieri, aes equestre, per l’acquisto e il mantenimento del cavallo. Pare che il legionario avesse 3 assi e 1/3 al giorno, il cavaliere il triplo. Cesare raddoppiò, Augusto triplicò gli stipendi. Imposta di guerra ai vinti per la paga delle truppe vittoriose; poi indicò le tasse imposte ai provinciali.

Telo - telum

Telo, telum, designa l’arma da lancio, offensiva, in opposizione ad arma arma difensiva, Fu poi usato come sinonimo di sagitta, hasta, spiculumi, iaculum; più spesso è usato per freccia o giavellotto.

domenica 7 marzo 2010

Legato Romano e i suoi aiutanti

Legato Romano e i suoi aiutanti

Scutum lo Scudo del Legionarius

Scutum lo Scudo del Legionarius

Insegne Militari Romane

Insegne Militari Romane

Figura da una nave romana

Figura da una nave romana

Giano

Giano, Ianus, è divinità esclusivamente romana, la più antica degli dèi nazionali, di indigetes; divomn deus, il dio degli dèi , Ianus Pater invocato spesso insieme con Iuppiter, Giove. li suo nome sarebbe legato alla sua funzione: un dio delle porte di casa (ianua) e dei passaggi (iani): ne custodiva l’entrata e l’uscita e portava in mano, come i portinai, ianitores, una chiave e un bastone, e fu raffigurato con due facce a custodire entrata e uscita. È anche il dio del principio, e perciò del mattino, e del primo mese dell’anno che in suo onore si chiamava Ianuarius. Si diceva che avesse regnato in Italia prima di Saturno e di Giove. A lui si tributava un culto speciale. al principio di una guerra, quando l’esercito usciva in campo. Numa aveva costruito vicino al Foro una porta (ianua) che restava aperta quando lo Stato era in guerra, e si chiudeva quando si faceva la pace.

Glàdius

Glàdius, e poetico ensis, spada, arma difensiva che presso i Romani ebbe diverse trasformazioni; nell’VIII e VII sec, a. C. si trovano due tipi: uno grande, di bronzo o ferro, e uno piccolo. All’età di Servio le prime tre centurie della falange erano armate di spada acuta e corta; al II sec- a. C. la lama è robusta e acuta, a doppio taglio. Al III sec, d. C. si ha la spatha, già in uso da lungo tempo presso gli ausiliari, ed ora anche lunga, a lama piatta, della stessa larghezza fino all’estremità. Il fodero era fatto da due lame di legno, tenute insieme da due fasce di metallo, a guisa di anello. Pendeva da una bandoliera di cuoio, balteus, o da una cintura assicurata con fibbia, cingulum. I soldati, pretoriani. legionari, ausiliari, avevano la spada al lato destro; al sinistro invece un pugnale, pugio. Pare che i cavalieri avessero la spada al lato sinistro. Si insegnava ad usarla così da ferire di punta, non di taglio.

Giavellotti romani (Pila)


Giavellotti romani (Pila)

Combattimento di cavalleria romana

Combattimento di cavalleria romana

Imperator

Imperator, il titolare dell’imperium, ma specialmente era titolo decretato al generale che ritornava vittorioso da una campagna militare per il trionfo. Il titolo era posto dopo il nome, col numero delle volte che era stato meritato. Cesare dopo Munda ne fece un vero cognomen: C. Iuilius Caesar imperator. Suo figlio adottivo. Ottaviano, lo ereditò e col 40 a. C. ne usò come prenome; in seguito, iniperator fu usato come prenome dagli imperatori.

mercoledì 3 marzo 2010

Ala

Ala, come termine militare nell’esercito romano al tempo della repubblica, quando l’esercito era composto solo di cittadini, ala designava i cavalieri posti ai fianchi della legione per proteggerla; quando i socii prestarono servizio militare, i contingenti da loro forniti furono posti ai fianchi della legione, e il nome alarii si applicò tanto alla fanteria quanto alla cavalleria ausiliaria; con Cesare nella guerra gallica alarii furono anche soldati stranieri a fianco dei legionari. C’erano due alae nell’esercito: ala dcxtra, ala sinistra. All’età repubblicana l’ala si divideva in turmae; sotto l’impero l’ala comprendeva solo la cavalleria ausiliaria reclutata dai contingenti volontari. Ala milliaria se di 1000 uomini; quingenaria se di metà. La prima era divisa in 24 turmae; alla turma comandava un decurione e all’ala un prefetto. La seconda era divisa in 16 turmnae. Flammula, vessillo di color porpora, era l’insegna. L’ala aveva anche un cognome, che indicava qualche azione in cui si era distinta (ad es. ala Moesica felix torquata) o il nome del po-polo dove era stata reclutata (ad es. Batavorum, Britannica, ecc.).

Ballista

Ballista

Pompeo Gneo

Pompeo Gneo, generale di Silla, proconsole della Spagna, console con Crasso nel 71 a. C.; combatté contro Mitridate; poi nel 6o aC. formò con Cesare e Crasso il primo triumvirato contro il Senato; ma, venuto in rotta con Cesare, dopo una terribile lotta di parecchi anni, fu sconfitto definitivamente nel 48 a.C. nella famosa battaglia di Farsaglia. Pompeo fuggi in Egitto, dove il re Tolomeo Aulete, che era stato da Pompeo beneficato, lo fece uccidere.
SESTO F., figlio del precedente, fu sconfitto da Cesare nella battaglia di Munda, in Spagna; vinse poi Antonio e Ottaviano e li costrinse a tirmare la pace di Miseno; ma fu vinto a sua volta da Ottaviano e mori a Mileto nel 35 a. C.

Pianta della Battaglia del Lago di Trasimeno

Pianta della Battaglia del Lago di Trasimeno

Opere difensive romane ad Alesia


Opere difensive romane ad Alesia

Generale Romano

Generale Romano

elmo romano

elmo romano

Prefetto nel diritto romano

Prefetto, nel diritto romano è un funzionario delegato dall’autorità superiore a capo di un servizio o di una circoscrizione, Prefettura, è il campo in cui esercita il suo mandato, C’erano pertanto i prefetti dell’erario e dell’annona; il praefectus sociorum, generale degli alleati; il praefectus navis, comandante di una nave; il praefectus fabrum, che aveva il comando sopra le macchine di guerra; il Prefetto del pretorio, comandante dei pretoriani, e il praefectus urbis, che era un rappresentante a Roma dei consoli quando questi erano fuori della città per guerre o per altro.

Pugio

Pugio, pugnale ad asse rettilineo, a doppio taglio, di dimensioni inferiori a quelle di una piccola spada (cm. 5o circa); fece parte dell’equipaggiamento militare. Era portato al fianco sinistro; i graduati senza scudo, l’avevano a destra.

Mùsculo

Mùsculo, macchina da guerra, che si usava negli assedi per avvicinarsi alla città assediata; era una specie di gabbia semicircolare, coperta tutt’attorno; dentro di essa stavano i soldati; la macchina camminava per mezzo di ruote.

Catapulta - Catapultae

Catapulta - Catapultae

Aquila - Insegna delle legioni

Aquila - Insegna delle legioni

Militia tumultuaria

Militia tumultuaria, leva in massa che si faceva in caso di pericolo; tutti i cittadini erano chiamati alle armi, e i proletari erano armati a spese e per cura dello Stato.

Manipolo

Manipolo, fu l’unità tattica nell’esercito romano prima di Mario, il quale al manipolo sostituì la coorte, come unità tattica. Al III sec, a. C. il manipolo si componeva di 120 uomini, suddivisi in 2 centurie; insegna era il signum manipolare; due centurioni comandavano ciascuno una centuria. Davanti, sul fronte di battaglia stavano i più giovani, hastati; seguivano i principes, maggiori di età; la riserva era costituita dai triarii, legionari più vecchi e più elevati negll onori. A partire da Mario, il manipolo è costituito teoricamente da 200 uomini, ossia due centurie; tre manipoli costituiscono la coorte, e dieci coorti la legione.

Manùbiae

Manùbiae, il bottino di guerra e specialmente la parte spettante al generale. Presso i Greci il generale divideva la preda comune, consacrandone prima una parte agli dèi, o usandone per adornare edifici pubblici, I Romani assegnavano una parte all erario dello Stato, una parte al generale; il resta veniva diviso tra i soldati.

martedì 2 marzo 2010

generale romano


generale romano

Cavalleria romana

Cavalleria romana

Centurioni romani

Centurioni romani

Disegno battaglia di Besieged

Disegno battaglia di Besieged

Arcieri in Battaglia


Arcieri in Battaglia

Testugine di scudi

Testugine di scudi

Testudo


Testudo, formazione difensiva delle truppe assedianti, per la quale i soldati si riunivano strettamente l’uno all’altro, coprendosi le teste con gli scudi, in modo da formare una massa compatta sulla quale dardi, giavellotti e pietre scivolavano via; in questo modo i soldati potevano avvicinarsi alle mura delle città assediate.


Macchina da guerra
che copriva e difendeva l’ariete; consisteva in una specie di baracca mobile col tetto corazzato. Altre testuggini erano adoperate a contenere e proteggere i soldati intenti a riempire le fosse nemiche o a fare altre opere attorno alle mura della città assediata.

---
nella foto: Testudo coperta

Rorari

Rorari, in origine, con gli accensi, erano gli uomini della quinta classe, atti alle armi, e forniti di armi leggere (fionda e pietre). Con la riforma dell’ordine di battaglia (dopo le guerre latine), i Rorari sono distinti dagli accensi, Entrambi costituivano le truppe leggere, il cui compito era di molestare il nemica prima del combattimento.

Ronfea

Ronfea, rhomphaea, potente lancia, di origine tracio-illirica, conosciuta dai Greci solo all’epoca macedone. A Roma fu introdotta da prima da schiavi e gladiatori, Era lunga almeno 2 m, e per metà di ferro a doppio taglio.

Sagum

Sagum, veste di nome e origine gallica; un pezzo di stoffa di lana rude, quadrata, che si gettava sulle spalle e si assicurava con una fibbia, e scendeva fino al ginocchio; nera in segno di lutto, Presso i Romani serviva come abito militare.

Sacramentum

Sacramentum, giuramento di fedeltà dei soldati romani, prestato in corpo (quello prestato singolarmente si chiamava ius iurandum).

Sambuca

Sambuca, macchina di cui i Romani si servivano negli assedi; consisteva in un ponte che veniva gettato dalle torri d’assedio sulle mura della città assediata. Strumento musicale, una specie di arpa triangolare, che mandava note acute e vibranti.

Signa

Signa, nome generico dei segnali militari, e cioè dei comandi orali, della parola d’ordine, dei segnali dati per mezzo della tuba o della bucina o dei corni, e finalmente delle insegne (aquile, bandiere, ecc.).

mercoledì 17 febbraio 2010

Funditor

Funditor, soldato romano armato di frombola (funda).

Cavaliere romano con Vexillum


Cavaliere romano con Vexillum

Soldati romani in marcia

Soldati romani in marcia

martedì 16 febbraio 2010

film in arrivo: Eagle of the Ninth


informazioni sul film le trovate sul blog: http://eagleoftheninthmovietrailer.blogspot.com/

Due foto dal film Centurion



Due foto dal film Centurion

Un gruppo di soldati Romani combatte per la propria esistenza dietro le linee nemiche dopo che la loro legione è stata decimata da un devastante attacco di guerrieri.

Centurion - Trailer del film



Trama del film Centurion:
Ambientato nell’anno 117 nella Britannia occupata dai Romani, Centurion racconterà la storia di Quintus Dias, unico sopravvissuto ad un attacco dei Pitti (la popolazione pre-celtica che abitava oltre il Vallo di Adriano e si opponeva alla dominazione Romana) che, assieme assieme al Generale Virilus, marcerà verso nord per debellare il nemico barbaro.